39) 2016. Paolo Navale; l’arte non è, se non spirito infinitesimale

39) 2016. Paolo Navale; l’arte non è, se non spirito infinitesimale

Da, note sparse: l’arte come la scienza è spirito dell’intelletto raziocinante e non dell’emotività in cerca di vana speranza o alterigia consolatoria, e dunque attraverso questa, il futile riscatto persino elitistico della propria mediocrità.

Il surrazionale del non-, è il substrato di tutte le avanguardie: ma se l’arte, non mette in crisi tutto ciò che si conosceva prima, se non passa al vaglio le certezze che altrimenti molto velocemente diventano luoghi comuni e pregiudizi (e questo, ben prima di contemplarla anche solo per un attimo), allora… poiché stantia, non è arte coscienziale, dunque non presuppone un atteggiamento interiore, surrazionale.

Vorrei per noi tutti, citare a proposito Blaise Pascal. Pensieri 267: “il supremo passo della ragione sta nel riconoscere che c’è un’infinità di cose che la sorpassano”,per esempio l’influenza del vuoto assoluto – del valore neutro dell’universo – sulla materia e sulla psiche e per tanto dello stesso tenore, i paradossi della fisica.

Paolo Navale. Note sul Surrazionale. 2016.