. 7 - Franco Manconi: sul Surrazionale

Franco Manconi: sul Surrazionale

Franco Manconi: il Surrazionale realtà a se stante che come l’etere permea il tutto. Un ritorno alle origini?

Risponde Paolo Navale: qualsiasi definizione della realtà è una definizione per forza ridotta della realtà e questo non solo in termini riduzionisti. La realtà separata dall’anima è superata dal fatto stesso che l’anima, (così come anche l’ineffabile ), è tale solo prima d’essere definita, prima d’essere ridotta ai parametri relativi alla forma, al canone obsoleto dell’osservatore, allo schema  per eccellenza della attività umana e di tutto ciò che è anastatico e retrogrado: il simbolo, la benemerita scrittura. Vero, la capacità relativa di ridurre il possibile a mero simbolo implica che il possibile sia sempre più grande del reale così come lo concepiamo noi. Così, da se, il simbolo, subito... si spegne. Ricordo a tutti che la Fenice è, non un uccello mitico, ma una palma nana delle coste appunto del Libano, presente in tutto il mediterraneo che quando brucia risorge l’anno dopo da mezzo alle proprie ceneri.
Da qui, accezione surrazionale per eccellenza, la rivalutazione di tutte quelle culture non scritte, che fortuna loro non sono mai state né codificate da un qualche alfabeto, né definibili ma che non di meno hanno in serbo una loro visione del mondo (una loro teoria di unificazione delle quattro forze e leggi dell’universo), visione animista che... sia pure usurpata dalla classicità imperante (classicità che da sola incarnava invece che il territorio l’impero)... è comunque sempre rimasta nascosta eppure sempre in divenire. Vedi il latino morto ed il sardo invece ancora vivo. Per fortuna tale tradizione animista... la più autentica e viva, quella di impronta surrazionale, è già stata ampiamente messa a fuoco nell’arte via via da Manzoni a Kounellis passando almeno in larga parte, sia attraverso l’arte concettuale che attraverso quella paradossalmente più ricca di contenuti surrazionali: l’arte povera. Oltre ciò, se di corrente si tratta, con il surrazionale siamo alle prerogative culturali di un’esistenzialismo che, come già in letterattura anche in arte, è già ampiamente in atto. Esistenzialismo che è tale anche nella scienza; là dove, non solo a detta di Richard Feynman, l’esistenza per esempio delle particelle, non sarebbe diversa da quella degli uomini. Leggete! Leggete! Leggete meglio e avrete capito casa sia il surrazionale: l’esistenza delle particelle non è diversa da quella degli uomini!? Si, contrapposta al simbolo (sempre invece come lo scritto; sempre schlerotizzato), non meno relativa... qualche volta anche dubitativa... l’esistenza delle particelle, tenetevi bene, è anch’essa succube del libero arbitrio. Si! Un’esistenza esistenziale... dunque, animista... dunque, surrazionale. Il tutto è inesorabilmente dotato di un’anima.  

Paolo Navale: dialogo con Franco Manconi e Graziano Piras: studio di Franco Manconi e Graziano Piras Nuoro ©1983


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Data pubblicazione 13/09/2011
Paolo Navale - (Concettualismo surrazionale) - Official site - Sito ufficiale

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