21 - Janis Good: sul Surrazionale

Janis Good: sul Surrazionale

Janis Good. Il Surrazionale implica connotazioni Ying e Yang, come sunto dell'antica Cina, il Libro dei Mutamenti?

Risponde Paolo Navale: Junghiane certo! Connotazioni, si! Nell'eccezionalità della sua intuizione Bachelard criticava la cristallizzazione schematica e scientista del pensiero determinista, espressione dell'ottocento e dell'assolutismo come strumento di dominio. Passa poi invece al sensibile che non certo astratto ma relativo permea tutto senza mai sopraffare nulla. Va da se; partendo da una sensibilità sua basata sull'osservazione e sull'esperienza e non esclusivamente dadaista (come d'altronde non lo era nemmeno Duchamp), Bachelard traspone l'arte, dal verismo sensuale, al pensiero analitico ed introspettivo. Dunque al concettuale traslato su un piano molto alto così come da allora continua ad essere molta arte che da quel periodo deriva: ripeto, salvo repliche vuote, nell'epoca loro muore definitivamente il classicismo. Negare le avanguardie significa negare il progresso civile e sociale. Invece, e non certo a posteriori, il carattere non- dualistico del surrazionale è soprattutto quel mentale di cui si diceva che, come nel rinascimento, non è mai solo emotivo né solo soggettivo. Nessuno oggi si immaginerebbe di costituire una corrente emozionalistica dell'arte perché la cosa, anche in provincia farebbe un tantino ridere. Il collettivo internazionale del Surr- è esoterico forse si, ma non è un movimento... quello...del tutto irrazionale, è per i mediocri di ogni specie. Non esiste atteggiamento surrazionale se non sorretto da una grande cultura della ragione e un'ancora più grande spirito critico e senso storico di un'arte che, già solo di per se, sarebbe proprio il concettuale di quell'arte intelletiva a cui agognava Bachelard e le avanguardie che da lui derivano. Lievito per la sua sensibilità, l'estetica a cui anelava non era affatto immune alle influenze della filosofia della scienza che già in quel periodo era non solo travagliata ma anche scissa. Vedi la disunità tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo ( tra relatività ristretta e relatività quantistica ), ancora oggi apparentemente inconciliabili. Il mondo deve trovare la congiunzione tra gli opposti; il surrazionale può farlo ma tale congiunzione non è, né mai potrà essere quella tra l'irrazionale ed il razionale. Il superamento degli opposti sta nella loro trascendenza. Qui non c'entra il connubio tra arte e scienza; lo ripeto qualsiasi dicotomia che poi occorre superare è in origine frutto di una nostra scissione interiore: quella dell'osservatore. Il superamento degli opposti è proprio quello inteso dalle filosofie orientali e già da più un secolo condiviso pure dall'arte e dalla scienza. Vedasi solo come indizio ma significativo il dictum dello stemma di Bohr: contraria sunt complementa. In ogni caso il termine animismo deriva dalla grande tradizione orale e religiosa pre-classica del mondo, (quella in auge prima che il mondo iniziasse a decadere), e qui vi sarebbe la soluzione. Anche nella sua accezione più moderna il termine significa riconoscere che tutto... le piante, le acque, le pietre, l'aria, le stesse parole hanno un'anima ma per esempio non la scrittura che come tutti i simboli, poiché descrive e definisce; anche spegne, delimita e cristallizza. Tanto vero che ciò di cui si scrive oggi, se notate... domani... già non esiste più.

Janis Good, Piero Siotto e Paolo Navale©. New York1997. Preparazione per la mostra 40° Parallelo, tenutasi poi Nuoro nel 1998.


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Data pubblicazione 13/09/2011
Paolo Navale - (Concettualismo surrazionale) - Official site - Sito ufficiale

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